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August 27 ::Pellegrinaggio in Provvidenza::Lanciarsi in un viaggio a piedi da Salerno a Napoli senza soldi, ne scorte di cibo, sembrerebbe da pazzi. Affidarsi poi alla "provvidenza" sperando di trovare un po' di pane ed un posto per dormire lo dovrebbe confermare...
E' cominciata così la nostra avventura, suggerita da Fra' Vito (...o meglio Padre Vito), dalla stazione di Salerno, con un po' di pazzia, un pizzico di Fede e tanta curiosità... La curiosità di sperimentare questa Provvidenza che spesso ci ha accompagnati e che adesso sarebbe stata l'unica nostra risorsa. Tante volte mi sono chiesto se dovevo crederci davvero, se davvero il Signore avrebbe provveduto a noi... Ma poi come? Attraverso delle coincidenza? Attraverso i fratelli? Oppure ci sarebbe caduta la Manna dal cielo? Alla fine di questo viaggio, finalemente ho avuto risposta.
La prima tappa ci avrebbe portato a Maiori, la cartina scaricata da internet segnava 20,4 km di percorso piacevole sul lungomare. Ascoltata la Messa e fatte le Lodi nella chiesetta francescana fuori la stazione, ci avviammo passo dopo passo pieni di ottimismo e serenità: erano le 9.00.
La fame cominciava a farsi sentire, la strada cominciava a farsi avversa con i suoi bivi e vicoli ciechi, la stanchezza saliva e l'umore scendeva. Le difficoltà del pellegrinaggio si svelavano in tutta la loro cruenza. L'orario di pranzo era ormai vicino ed avremmo dovuto bussare a qualche porta per mettere qualcosa sotto i denti... Ma come ci dovevamo presentare? Cosa avremmo dovuto dire? Timidi e cauti ci inoltrammo nei paesi in cerca di una Chiesa ma purtroppo la cosa non era così facile come immaginavamo. Molte erano chiuse ed in quelle aperte non si trovavano i parroci. Non avevo mai pensato a quanto fosse difficile incrociare lo sguardo di uno sconosciuto per chiedere anche solo una informazione.
Il caldo, la fame e la stanchezza erano ormai insopportabili... Solo qualche fontanella semi-fresca ci sosteneva nel cammino.
Quanti scalini! I paesi che stavamo incontrando erano tutti pieni di scalini... Anche solo seguire le indicazioni dei passanti era faticoso e cercare una Chiesa si svelava sempre più difficile! Dopo tanti tentativi, finalmente una porta di una Chiesetta si aprì! Si presentò un prete ceco (...in quanto proveniente dalla Rep. Ceca ^_^), che era lì in vacanza, ci offrì due panini ed un po' di salame per poi congedarci con una benedizione. Dopo un po' di riposo scomodo, stesi sopra un muretto, il viaggio ricominciò sotto il sole e con un pezzettino di salame nella tasca. Mancavano ancora 10Km alla meta e decidemmo di andare in auto-stop.
Nessuno sembra intenzionato a fermarsi ma l'idea di scrivere "MAIORI" sopra un fogliettino di block-notes funzionò alla grande. Subito un tizio con un macchinone ci raccolse e ci portò a destinazione. Non ci aspettavamo di arrivare così presto e con ottimismo cominciammo a cercare un posto per passare la notte... C'erano diverse alternative: un paio di parrocchie, un convento di suore e un ostello francescano. Percorremmo la cittadina in lungo ed in largo ma i rifiuti si susseguirono. L'ottimismo si trasformava lentamente in avvilimento. La stanchezza ci assaliva le gambe ed i piedi erano doloranti. Una parrocchia era chiusa, nell'altra, dopo aver aspettato due ore, il parroco non ci fu di aiuto. Anche le suore non ci potettero accogliere, idem con i frati con cui non riuscimmo nemmeno ad incontrarli bloccati da un freddo citofono. Il nervosismo e la delusione non ci facevano sentire la fame. Dov'era finita quella "Provvidenza" che ci doveva assistere? Dov'era finita l'accoglienza della "Madre Chiesa"? La Fede vacillava... Dov'era Dio? Due vecchiette si fermarono a parlare con noi, pensai che le aveva mandate Dio per offrirci un posto per dormire ma ci salutarono prima che potessi trovare il coraggio di andare oltre l'orgoglio e chiedere un po' di accoglienza.
Svanita l'ultima possibilità decidemmo di tirare fuori i sacchi-a-pelo per sistemarci sulla spiaggia. C'era delusione nei nostri cuori. Forse dovevamo aspettarcelo, dovevamo renderci conto che quel timore di doversela cavare da soli, era fondato. Ci eravamo illusi che la nostra Fede ci avrebbe tolto dai guai ed invece eravamo lì umiliati, accampati in uno spicchio di spiaggia libera con la gente che sfilava sul lungomare a pochi passi. Forse l'indomani sarebbe andata meglio o forse saremmo tornati a casa con la coda tra le gambe. Pregammo in cuor nostro tutta la notte.
L'alba fu una buona scusa per andar via e riprendere la marcia. C'era tristezza nell'aria ma molta concretezza nelle gambe. L'umore era a terra e non ci avrebbe sostenuto se lo stomaco e la strada ci avrebbero traditi... Meglio puntare tutto su un passo spedito per raggiungere presto la prossima tappa e scrollarsi di dosso tutti i dubbi e le paure.
Il fresco del mattino non sarebbe durato molto, una buona metà del cammino scivolò senza che ce ne accorgessimo, poi la via cominciò a svilupparsi in strettissime salite tra case di campagna. Tra un silenzio e l'altro ci chiedevamo se avessimo sbagliato qualcosa. Forse avremmo dovuto dire qualcosa di diverso nel presentarci e pensammo di provare ad ascoltare un testo trovato su internet che dava alcuni consigli su come vivere questo pellegrinaggio in povertà. In particolare decidemmo di dire: "Per amore di Cristo vi chiediamo un pasto ed un posto per dormire". Forse avevamo sottovalutato che in fondo era per il suo amore che ci avrebbero aperto le porte della provvidenza. Era imbarazzante chiedere... Era umiliante dover invocare Cristo ed ammettere che da soli non ce l'avremmo fatta.
Dopo un grappolo d'uva aspro e tanta fatica, arrivammo al centro di Tramonti. Eravamo in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti, la fame cominciava a mordere. Una ragazza ci indicò un convento lì vicino. Entrammo nella Chiesa per tirare il fiato e pregare la Trinità. Magari questa volta ci avrebbero accolti... Il Signore non poteva abbandonarci così... Ci facemmo coraggio e ci avviammo verso l'interno del convento. Percorso un corridoio, superammo il cortile interno e seguendo le voci varcammo la soglia di una sorta di sala da pranzo. La tavola era apparecchiata per la colazione e seduto di spalle c'era un Frate. Mi riempii d'aria i polmoni e, superando l'imbarazzo, dissi: "Per amore di Cristo vi chiediamo un pasto ed un posto per dormire"...
Penso di avervi annoiato abbastanza ;)
Alla prossima puntata! Un abbraccio a tutti! |
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