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Noi siamo le nostre relazioni - Lasciate una traccia di voi.
Luciowrote:
A me va tutto bene, sono un pò incasinato anch'io ultimamente tra musica e studio, ma sono abbastanza contento. Quando il disco sarà pronto al 100% ti avviserò, non preoccuparti
Lucio
Nov. 18
Antonio Clementewrote:
Sono spendidamente incasinato come al solito! E' un bel periodo per me comunque spero anche per te! Avvisami quando l'Album sarà pronto! Imboccallupo!
Nov. 16
Luciowrote:
Ciao caro, è un pò che non ci si becca. Come vanno le cose? Spero ti stia girando tutto bene. Ti lascio un saluto qui. A presto.
Nov. 14
Antonio Clementewrote:
Ebbene sì! E' già da un po' di tempo... Vedo che anche tu sei entrata nel mondo dei BLOGGERS... Appena ho 5 minuti, ti vengo a trovare!
Oct. 9
kittywrote:
anke te il blog????????allora ti lascio la mia impronta di gattinaaaaaaaaaa ciaoo!nunziaaaaa
Oct. 9
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SaggioFilosofoIl sacrificio è via di felicità. April 14 ::Ancora 4::Salve mondo,
ti scrivo in questo momento di quiete, assaporando avidamente questo po' di tranquillità. Sento che il traguardo è vicino, dopo tanto peregrinare vedo finalmente la meta, finalmente arriva l’ora di tirar su la rete buttata a destra sulla Sua parola.
Abbiamo osato sfidare il mondo, le sue regole ed i suo calcoli convinti da una promessa fatta 2009 anni fa. Abbiamo visto quanto il timore del giudizio altrui può condizionare ed ostacolare le proprie scelte. Abbiamo scoperto quanto il voler per forza fare tutto da soli ti complichi la vita e quanto l’umiltà risiede nell’accettare di essere amati gratuitamente dagli altri. Abbiamo capito che per quanto proviamo a preventivare tutti gli imprevisti, non saremo mai capaci di progettare la nostra vita, meglio affrontare i problemi giorno per giorno. Abbiamo sperimentato che il destino può essere terribile ma è come le affronti che fa la differenza, sei tu che puoi trasformare il male in bene.
Se vuoi farcela solo con le tue forze mediocri, otterrai risultati mediocri. Se metti le tue forze mediocri nelle mani di Dio, sarai capace di compiere miracoli.
Tuttavia è davvero dura scommettere sulle proprie idee quando in gioco c’è la propria vita. Fa davvero male non trovare il conforto che cerchi nelle persone più vicine a te. E’ davvero faticoso camminare nel deserto aspettando delle risposte.
Eppure vai avanti camminando su di un filo e non ti riesci a spiegare perché non cadi e ad ogni passo vedi che stai coltivando una specie di miracolo e allora cominci a comprendere che la tua logica e la tua razionalità sono davvero limitate e non bastano per essere felici e allora apri il cuore e vedi che è la Fede che ti fa’ correre più veloce e vedi che tutto è più facile e vorresti gridarlo al mondo e vorresti spiegarlo al mondo intero e ti rendi conto che la tua felicità in fondo non conta se non sono felici gl’altri e allora tutto ha un altro sapore e tutto quello che hai costruito per te non serve più a niente se non a intuire qualcosa… Un qualcosa che non so ancora spiegare ma che è dannatamente bello.
Forse tutto mi sarà più chiaro fra quattro giorni, quando con il Sigillo del Signore donerò la mia vita a Serena.
Auguro buona Pasqua e buona resurrezione a tutti! Un abbraccio! September 16 ::Il Pellegrinaggio comincia ora::Salve mondo!
...Proseguendo dal precedente intervento...
Il frate con un grosso sorriso ci accolse offrendoci una colazione da re: biscotti, marmellata, merendine, latte e caffè, acqua e succo di frutta. Ci obbligò a fermarci a pranzo, ci diede a disposizione un bagno per farci la doccia ed una stanza con un letto a castello per riposarci e non contento voleva accompagnarci fino alla prossima tappa ed alla fine ci mise in contatto con una famiglia che ci avrebbe sistemati per la cena, la notte e la colazione e mangiammo ogni ben di Dio (compreso caffè e merenda), e passammo ore di serenità e divertimento riposati e puliti e... il resto è un'altra storia...
Abbiamo imparato che la provvidenza di Dio passa attraverso i suoi figli e che noi stessi siamo provvidenza. Abbiamo imparato che si risparmia tempo e fatica a chiedere piuttosto che a improvvisare. Abbiamo imparato che è difficile uscire da noi stessi e farsi piccoli per chiedere. Abbiamo imparato a non pretendere ma a chiedere. Abbiamo imparato che è difficile accettare di essere aiutati senza poter dare niente in cambio. Abbiamo imparato tante e tante cose che solo un'esperienza forte e diretta può insegnare e non basterebbero mille pagine di un blog per farle intuire.
Ora comincierà un nuovo pellegrinaggio in provvidenza che durerà tutta la vita e ci saranno nuovi deserti da superare e un domani succulento da assaporare.
Cari fratelli la provvidenza ci circonda viva in ogni situazione, non abbiate paura di mostrare i vostri dubbi e le vostre debolezze, chiedete e vi sarà dato. Mostratevi bisognosi e scoprirete una incredibile quantità di persone che hanno BISOGNO di aiutarvi.
Se siete arrivati fino a questa riga, forse un po' ci credete anche voi... E allora mettete alla prova la provvidenza e costringerete Dio a prendersi cura di voi! Un abbraccio!
PS: Giusto per la cronaca, vi sto scrivendo questo intervento dopo aver sfasciato irrimediabilmente la mia macchinina, tuttavia aspetto che lassù qualcuno mi ascolti e provveda alla celere sostituzione... Signooooreee mostra a questi uomini di poca fede che sei capace di fareeeee!!! ;D
August 27 ::Pellegrinaggio in Provvidenza::Lanciarsi in un viaggio a piedi da Salerno a Napoli senza soldi, ne scorte di cibo, sembrerebbe da pazzi. Affidarsi poi alla "provvidenza" sperando di trovare un po' di pane ed un posto per dormire lo dovrebbe confermare...
E' cominciata così la nostra avventura, suggerita da Fra' Vito (...o meglio Padre Vito), dalla stazione di Salerno, con un po' di pazzia, un pizzico di Fede e tanta curiosità... La curiosità di sperimentare questa Provvidenza che spesso ci ha accompagnati e che adesso sarebbe stata l'unica nostra risorsa. Tante volte mi sono chiesto se dovevo crederci davvero, se davvero il Signore avrebbe provveduto a noi... Ma poi come? Attraverso delle coincidenza? Attraverso i fratelli? Oppure ci sarebbe caduta la Manna dal cielo? Alla fine di questo viaggio, finalemente ho avuto risposta.
La prima tappa ci avrebbe portato a Maiori, la cartina scaricata da internet segnava 20,4 km di percorso piacevole sul lungomare. Ascoltata la Messa e fatte le Lodi nella chiesetta francescana fuori la stazione, ci avviammo passo dopo passo pieni di ottimismo e serenità: erano le 9.00.
La fame cominciava a farsi sentire, la strada cominciava a farsi avversa con i suoi bivi e vicoli ciechi, la stanchezza saliva e l'umore scendeva. Le difficoltà del pellegrinaggio si svelavano in tutta la loro cruenza. L'orario di pranzo era ormai vicino ed avremmo dovuto bussare a qualche porta per mettere qualcosa sotto i denti... Ma come ci dovevamo presentare? Cosa avremmo dovuto dire? Timidi e cauti ci inoltrammo nei paesi in cerca di una Chiesa ma purtroppo la cosa non era così facile come immaginavamo. Molte erano chiuse ed in quelle aperte non si trovavano i parroci. Non avevo mai pensato a quanto fosse difficile incrociare lo sguardo di uno sconosciuto per chiedere anche solo una informazione.
Il caldo, la fame e la stanchezza erano ormai insopportabili... Solo qualche fontanella semi-fresca ci sosteneva nel cammino.
Quanti scalini! I paesi che stavamo incontrando erano tutti pieni di scalini... Anche solo seguire le indicazioni dei passanti era faticoso e cercare una Chiesa si svelava sempre più difficile! Dopo tanti tentativi, finalmente una porta di una Chiesetta si aprì! Si presentò un prete ceco (...in quanto proveniente dalla Rep. Ceca ^_^), che era lì in vacanza, ci offrì due panini ed un po' di salame per poi congedarci con una benedizione. Dopo un po' di riposo scomodo, stesi sopra un muretto, il viaggio ricominciò sotto il sole e con un pezzettino di salame nella tasca. Mancavano ancora 10Km alla meta e decidemmo di andare in auto-stop.
Nessuno sembra intenzionato a fermarsi ma l'idea di scrivere "MAIORI" sopra un fogliettino di block-notes funzionò alla grande. Subito un tizio con un macchinone ci raccolse e ci portò a destinazione. Non ci aspettavamo di arrivare così presto e con ottimismo cominciammo a cercare un posto per passare la notte... C'erano diverse alternative: un paio di parrocchie, un convento di suore e un ostello francescano. Percorremmo la cittadina in lungo ed in largo ma i rifiuti si susseguirono. L'ottimismo si trasformava lentamente in avvilimento. La stanchezza ci assaliva le gambe ed i piedi erano doloranti. Una parrocchia era chiusa, nell'altra, dopo aver aspettato due ore, il parroco non ci fu di aiuto. Anche le suore non ci potettero accogliere, idem con i frati con cui non riuscimmo nemmeno ad incontrarli bloccati da un freddo citofono. Il nervosismo e la delusione non ci facevano sentire la fame. Dov'era finita quella "Provvidenza" che ci doveva assistere? Dov'era finita l'accoglienza della "Madre Chiesa"? La Fede vacillava... Dov'era Dio? Due vecchiette si fermarono a parlare con noi, pensai che le aveva mandate Dio per offrirci un posto per dormire ma ci salutarono prima che potessi trovare il coraggio di andare oltre l'orgoglio e chiedere un po' di accoglienza.
Svanita l'ultima possibilità decidemmo di tirare fuori i sacchi-a-pelo per sistemarci sulla spiaggia. C'era delusione nei nostri cuori. Forse dovevamo aspettarcelo, dovevamo renderci conto che quel timore di doversela cavare da soli, era fondato. Ci eravamo illusi che la nostra Fede ci avrebbe tolto dai guai ed invece eravamo lì umiliati, accampati in uno spicchio di spiaggia libera con la gente che sfilava sul lungomare a pochi passi. Forse l'indomani sarebbe andata meglio o forse saremmo tornati a casa con la coda tra le gambe. Pregammo in cuor nostro tutta la notte.
L'alba fu una buona scusa per andar via e riprendere la marcia. C'era tristezza nell'aria ma molta concretezza nelle gambe. L'umore era a terra e non ci avrebbe sostenuto se lo stomaco e la strada ci avrebbero traditi... Meglio puntare tutto su un passo spedito per raggiungere presto la prossima tappa e scrollarsi di dosso tutti i dubbi e le paure.
Il fresco del mattino non sarebbe durato molto, una buona metà del cammino scivolò senza che ce ne accorgessimo, poi la via cominciò a svilupparsi in strettissime salite tra case di campagna. Tra un silenzio e l'altro ci chiedevamo se avessimo sbagliato qualcosa. Forse avremmo dovuto dire qualcosa di diverso nel presentarci e pensammo di provare ad ascoltare un testo trovato su internet che dava alcuni consigli su come vivere questo pellegrinaggio in povertà. In particolare decidemmo di dire: "Per amore di Cristo vi chiediamo un pasto ed un posto per dormire". Forse avevamo sottovalutato che in fondo era per il suo amore che ci avrebbero aperto le porte della provvidenza. Era imbarazzante chiedere... Era umiliante dover invocare Cristo ed ammettere che da soli non ce l'avremmo fatta.
Dopo un grappolo d'uva aspro e tanta fatica, arrivammo al centro di Tramonti. Eravamo in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti, la fame cominciava a mordere. Una ragazza ci indicò un convento lì vicino. Entrammo nella Chiesa per tirare il fiato e pregare la Trinità. Magari questa volta ci avrebbero accolti... Il Signore non poteva abbandonarci così... Ci facemmo coraggio e ci avviammo verso l'interno del convento. Percorso un corridoio, superammo il cortile interno e seguendo le voci varcammo la soglia di una sorta di sala da pranzo. La tavola era apparecchiata per la colazione e seduto di spalle c'era un Frate. Mi riempii d'aria i polmoni e, superando l'imbarazzo, dissi: "Per amore di Cristo vi chiediamo un pasto ed un posto per dormire"...
Penso di avervi annoiato abbastanza ;)
Alla prossima puntata! Un abbraccio a tutti! February 21 ::A Crotone con furore!::Salve mondo!
E' passato un mucchio di tempo ed avrei una marea di cose da dirti...
Ora ti scrivo da Crotone, da dove ho cominciato questa nuova avventura lavorativa con la Twelve Interactive.
Lasciare casa e voltare pagina è sempre un passo difficile perchè significa dover cambiare abitudini e punti di riferimento. E' difficile perchè è necessario stabilire nuove relazioni senza sapere con chi avremo a che fare. In cambio si ha la possibilità di conoscere nuova gente, vedere nuovi posti ed immergersi in realtà per molti versi lontane da quelle conosciute. Viaggiare ha un fascino indiscutibile!
Per me è dura perchè devo imparare a provvedere a me stesso nelle cose più "banali": fare la spesa, cucinare, lavere i piatti, fare il bucato, pulire casa, accendere e spegnere i riscaldamenti... Questo nel tempo libero che non è più tanto libero :D
Però senti di avere la vita salda tra le mani, senti di costruire giorno dopo giorno la tua dimensione crescendo come uomo. E' bello decidere cosa comprare per la casa o fare un buco nel muro per attaccarci una mensola. Fortunatamente condivido l'abitazione con i miei colleghi di lavoro che provvedono a fare tutto ciò che non saprei fare...
La convivenza sta procedendo bene e man mano sto cercando di integrarmi con gl'altri che sono già molto affiatati. Poi la sera, dopo cena, ci si inventa sempre qualcosa per passare un po' di tempo insieme per farci due risate... Il momento che preferisco in assoluto resta comunque il viaggio in ufficio la mattina, la capatina al bar di turno per il caffè, comincia la giornata, buoni propositi e lo ionio che brilla mentre vagheggiamo prima di cominciare a lavorare. E' quasi ora di tornare a casina per la cena...
Alla prossima! July 23 ::Ed il cadere diverrà volare::Ultimo giorno di lavoro ma domani niente vacanza. Domani si parte per l'Umbria, destinazione Assisi. Luogo mistico che da sempre è spunto di riflessione. Il viaggio di domani sarà comunque il preludio al vero viaggio che mi aspetta.
E' tempo di raccogliere le idee perchè settembre è vicino e i cambiamenti saranno radicali. Il tempo di preparazione giunge ormai al termine, presto sarò di fronte al precipizio dove l'unica cosa che mi dovrò portare dietro è il coraggio di saltare. La Fede mi sosterrà ed il cadere diverrà volare.
Come al solito sarò chiamato ad abbandonare tutte le mie certezze per essere più leggero nel raggiungere il mio cuore. Non sarà tuttavia solo un viaggio interiore, a volte occorre vivere le esperienze sulla propria pelle per far vibrare l'anima. Eccomi dunque pronto per una marcia di 10 giorni che da Orvieto mi porterà ad Assisi... Non sarà facile visto che nel programma ci sono circa 15 km al giorno di duro cammino sotto il sole implacabile... Pernottamento improvvisato in palestre e scuole... Per i pasti non so ancora cosa mi aspetta... Tutto preannuncia una bella avventura in grande stile. La vera avventura sarà però vivere questa esperienza non come individuo ma come coppia. Confrontarsi e scontrarsi con una libertà diversa dalla propria sarà una sfida nella sfida. Dovremo ancora una volta morire per trovare la vita (vero Mielosa?). A farci compagnia ci saranno comunque tanti giovani che come noi vogliono sentire e capire ciò che parole non possono insegnare.
Lascio a voi il mare ed il fresco. Vi lascio il letto morbido, la TV ed il dolce far niente. Vi lascio la comodità e la spensieratezza. Trattateli bene perchè presto tornerò a riprenderli.
Un abbraccio.
SF February 08 ::Verso il luogo più lontano::Buongiorno Mondo!
Torno tra le maglie della rete telematica dopo un mese intensissimo. Gennaio è ormai passato e solo ora sto cominciando a ritornare sulla terra. Non si è trattato di rapimenti alieni o di missioni interstellari ma di un viaggio verso il luogo più lontano: il proprio cuore.
Era da un anno e mezzo che mancavo da Assisi. Il corso Vocazionale di Padre Giovanni del 2005 mi aveva riempito di tanta forza ed aperto nuovi orizzonti. La mia ricerca d'infinito aveva ricevuto una spinta considerevole verso una nuova consapevolezza. Da allora gli eventi si sono susseguiti sempre più velocemente senza respiro. Da allora il concetto di morire per trovare la vita mi accompagna ogni giorno per leggere ogni situazione con una chiave rinnovata e volta al costruire e non al distruggere.
La mia anima ha poi trovato il coraggio di accogliere una nuovo amore costringendomi a rivedere in un attimo tutta la mia storia. La paura di non sapere più amare, di non volere più soffrire e mettersi in gioco pienamente era fortissima. Avevo bisogno di una guida... Ero assetato della saggezza di Padre Giovanni... Si parte per Assisi. Subito.
Il corso Fidanzati è stato devastante. Non ho portato niente con me se non Serena. Niente indumenti superflui, niente soldi, niente difese. Dovevo essere leggero per scendere e risalite dalla mia tomba.
Aprire il cuore alla Parola significa essere inondati da un oceano di luce che ti mostra tutte le tue storture. Ti riscalda e ti mostra la verità ma è accecante ed io non avevo portato gl'occhiali da sole... Ho visto tutte le mie ferite ad una ad una. Le ho sentite di nuovo sanguinare ed ho temuto di non vederle mai rimarginare. Ho assaggiato ancora l'amarezza del fallimento e la rabbia di combattere una battaglia impari. Non potevo battere l'avversario a causa dei miei limiti. Ero un uomo in lotta contro Dio. Eppure ho vinto.
Dovevo sprofondare tra le macerie della mia sconfitta per ritrovare la roccia su cui costruire la nuova vittoria.
Mettersi in discussione, guardare in faccia la realtà senza smussarla, ammettere le proprie debolezze, lasciar perdere le proprie maschere queste sono le facce di quella roccia così difficile da raggiungere quanto forte nel sostenerti. Bisogna tagliare e cercare l'essenziale.
Ho potuto vedere qianto io mi trascinavo appesantito conservando cose che ormai non servivano più. Ora c'è tutto lo spazio per edificare una nuova storia. Non c'è tempo da perdere, nonostante la confusione sia tanta, la Fede mi sosterrà. Ora si va dritto verso la prossima meta... Quale? Non ho nemmeno il coraggio di scriverlo...
Per il resto tutto va... In Comunità stiamo trattando un bellissimo argomento: l'evangelizzazione. Di pari passo procedono anche gli incontri di condivisione in parrocchia. Ci stiamo preparando per la Missione! Amma sarvà 'o munno!
Alla Matrix Consulting procede bene, mi trovo benone anche se devo ancora definire bene la mia situazione. Abbiamo già realizzato una bella presentazione ed un AdverGame (gioco pubblicitario) per Village Basket, la trasmissione che trasmettono su TeleCapri. Dateci un'occhiata: www.villagebasket.it/adv/game.asp !!!
Un abbraccio a tutto il mondo che ho trascurato! Perdonatemi!
A.
December 15 ::La tensione si taglia con un grissino::Buongiorno mondo!
Dicembre è arrivato con tutta la sua terribile veemenza, ha spazzato via quei brevi momenti di pace che stavo cercando di raccimolare e mi ha lasciato intravedere quanto sarà massacrante il nuovo anno!
Il GAMECON è andato benone, nonostante avessimo solo un piccolo stand immerso nelle disarmanti meraviglie tecnologiche di colossi quali X-BOX360, Nintendo Wii, PS3 per non parlare dei PC Vento... Ma non starò qui a parlarvene visto che sono termini astrusi per i meno addetti. Vi lascio solo immaginare come sia gratificante vedere decine e decine di persone interessate e divertite dai nostri 'miseri' lavori 2d in Flash che allegramente snobbano i magnifichissimi gioielli iperpompati di casa Microsoft & co.
Abbiamo anche conosciuto diversi personaggi più o meno importanti con cui speriamo nascano felici collaborazioni.
Il problema principale sarà che da gennaio la ENGIE cambierà assetto... Alex andrà a lavorare alla Digital Comoedia mentre Biagio ed io troveremo sistemazione presso gli uffici della Matrix Consulting (da quel mito di Giuseppe) ed anche se continueremo a portare avanti i nostri progetti, non sarà più la stessa cosa senza un ufficio comune (Marina, Giusy, Rosy, Nadia voi capirete!)...
Nonostante questo, però, sono eccitato dalla novità e dalle nuove prospettive che sembrano piano piano mostrarsi secondo un preciso disegno... Staremo a vedere ;)
In tutto ciò l'università sta andando alla deriva... Non riesco a trovare voglia e tempo per studiare e la cosa mi pesa moltissimo visto che ci tengo troppo a continuare (14 esami non sono da buttare). Devo riuscire ad organizzarmi meglio. Ho già cominciato a tagliare tutti gli impegni che non sono essenziali. Ho appeso le scarpette al chiodo. Addio partitona del mercoledì T_T ... Ora abbandonerò il giornalino parrocchiale e dopo Natale sarà il momento di dare il mio addio al coro. Probabilmente dovrò anche scegliere tra attività parrocchiale e GIM (gruppo impegno missionario), il nuovo anno mi darà consiglio.
La tensione si taglia con un grissino (non era proprio così, mi pare...). Questo week-end mi vedrà impegnato con la fiera missionaria, con il giornalino ed una trasmissione televisiva su Canale21. Vorrei anche riposarmi un po' ma fra qualche giorno ho l'orale di sistemi (se ho passato lo scritto...). Il tutto va condito dall'incessante necessità di specchiarmi negl'occhi di miele di quella donna che ha saputo rapirmi l'anima e che mi manda in tilt il cervello già di per sè andato a male. L'ho sempre detto che il peggior male del mondo è la donna. Però è un gran bel male... Serena sopportami, sostienimi e resistimi.
Avrei tante altre cose da dirvi ma è ora di tornare all'opera... Avevo bisogno di sfogarmi, grazie per l'ascolto/lettura. Aspetto il vostro supporto!
Che il Signore sia con voi!
Amen.
November 22 ::Bye Bye November::Buongiorno Mondo!
Un'altro mese sembra averci lasciato le penne... Per quanto si mostrava nero e selvaggio, l'ho affrontato con il coltello tra i denti e l'ho battuto senza pietà!
Sono estremamente soddisfatto dei risultati ottenuti: la festa degli anziani, il giornalino, il lavoro, l'esame, lo Je-shuà... Tutto è andato a buon fine!
Domenica ci sarà il ritirone con il coro della parrocchia per concludere gli impegni e poi mi catapulterò nel nuovo mese!
Le cose stanno cominciando a girare per il verso giusto. La resurrezione è vicina...
Dall'8 al 10 dicembre, noi dell'Engie, saremo al GAMECON, una manifestazione sui videogames che si terrà alla mostra d'oltremare. Saremo nello stand di Napoli.com per l'uscita del gioco "MONaPOLI" ma presenteremo anche i nostri prodotti e la nostra community! E' un'occasione incredibile che il Signore ci ha voluto regalare... Se non è provvidenza questa!!! Forse (...non voglio ancora cantar vittoria) era questa la strada da seguire e presto si vedranno i frutti!!
Ringrazio tutti gli amici che mi sono stati vicini in questi giorni e la mielosa donna che mi ha sostenuto nei momenti bui.
A presto fratelli! Tenete duro! Mancano solo 5 minuti...
SF October 18 ::La fine dell'inizio::Buongiorno Mondo!
Oggi è un giorno speciale. Uno di quelli da ricordare per tutta la vita.
Gli eventi mi hanno ingoiato senza darmi via di scampo. E' stato un mese estenuante, carico di esperienze di ogni genere. Ho ancora il cuore a pezzi, distrutto, frantumato in miriadi di piccoli tasselli e piano piano ricomincerò a ricostruire ma non più da solo. Vibro ancora di adrenalina in un misto di paura e felicità e sto usando tutto il mio autocontrollo per gestire la situazione.
Ho abbandonato la mia casa sicura. Per una volta ho lasciato brillare la miccia dell'emotività tra le proteste della ragione che continua a borbottare da sola. Avevo inserrato il mio cuore e gettato la chiave chissà dove in attesa di chissà cosa. E chi l'avrebbe detto mai che quell'anima tanto paziente quanto intraprendente dal volto d'angelo portava nella sua storia nemmeno 20 primavere. Era lì da tempo con quella chiave a seguirmi passo passo ed io fuggivo impaurito come un paziente timoroso della cura. Correvo via ma non abbastanza velocemente perchè nel profondo anch'io cercavo lei e desideravo desiderarla. Se mi avesse raggiunto avrei ceduto alla paura... Se avesse rallentato non mi avrebbe visto più. Invece mi è restata vicino affinchè potessi abituarmi alla sua presenza e lentamente comprendere di non poterne fare più a meno. Non l'avrei mai detto.
Quando vivi nell'oscurità è difficile abituarsi alla luce ed io stento ancora ad aprire le palpebre ma sento già il suo calore che mi accarezza il viso. Ed è una sensazione terribilmente deliziosa.
Avevo le mie certezze ora ho lei.
Grazie a tutti.
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